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4月30日 3mscLA LORO PRIMA VOLTA Arrivata davanti alla moto, Babi lo guarda curiosa. “Dove andiamo?” “E’ una sorpresa.” Step va dietro di lei e tira fuori dalla tasca la bandana blu che le ha rubato e le copre gli occhi. “Non imbrogliare eh..non devi vedere.” Lei se lo sistema meglio divertita. “Ehi, questo fazzoletto mi sembra di conoscerlo..” Poi gli dà una cuffia del suo lettore Mp3 e partono insieme abbracciati sulle note di Tiziano Ferro. Più tardi.. Babi si tiene stretta dietro a lui con la testa poggiata sulla schiena e gli occhi coperti dalla bandana. Le sembra di volare, un vento fresco accarezza i suoi capelli e un odore di ginestra profuma l’aria. Da quanto sono partiti? Cerca di calcolare il tempo delle canzoni che sta ascoltando. Quindi è quasi un’ora che sono in viaggio. Ma dove stanno andando? “Manca molto?” “Siamo quasi arrivati. Non è che stai guardando?” “No.” Babi sorride e si appoggia di nuovo alla sua schiena, stringendolo forte. Innamorata. Lui scala dolcemente e va a destra, su per la salita chiedendosi se lei ha capito. “Ecco, siamo arrivati. No, non toglierti la bandana. Aspettami qua.” Babi cerca di capire dove si trova. Ormai è pomeriggio tardi. Sente un rumore lontano, ripetitivo e , ma non riesce a capire di cosa si tratti. A un tratto sente un rumore più forte, come se fosse stato spaccato qualcosa. “Eccomi.” Step la prende per mano. “Che è successo?” “Niente. Seguimi.” Babi timorosa si lascia portare. Ora il vento è cessato, l’aria si è fatta più fredda, sembra quasi umida. La sua gamba urta qualcosa. “Ahi.” “Non è niente.” “Come non è niente. Ma la gamba è mia!” Step si mette a ridere. “E ti lagni sempre. Stai ferma qui.” Step l’abbandona un attimo. La mano di Babi rimane da sola, sospesa nel vuoto. “Non mi lasciare..” “Sono qui vicino a te.” Poi un forte rumore continuato, meccanico, legnoso. Una tapparella che si alza. Step le sfila dolcemente la bandana. Babi apre gli occhi e improvvisamente le appare tutto. Il mare al tramonto splende davanti a lei. Un sole caldo e rosso sembra sorriderle. E’ in una casa. Esce fuori, sotto la tapparella alzata, sulla terrazza. In basso a destra riposa romantica la spiaggia del loro primo bacio. Lontano le sue colline preferite, il suo mare, gli scogli conosciuti: Porto Ercole. Un gabbiano le passa vicino salutandola. Babi si guarda intorno emozionata. Quel mare argentato, le gialle ginestre, i cespugli verde scuro, quella casa solitaria, sulle rocce. La sua casa, la casa dei suoi sogni. E lei è lì, con lui, e non sta sognando. Step l’abbraccia. “Sei felice?” Lei fa segno di sì con la testa. Poi apre gli occhi. Bagnati e sognanti di piccole lacrime trasparenti, lucidi d’amore, bellissimi. Lui la guarda. “Cosa c’è?” “Ho paura.” “Di cosa?” “Che non sarò mai più così felice come adesso..” Poi pazza d’amore lo bacia di nuovo, sognante nel tepore di quel tramonto. “Vieni, andiamo dentro.” Si mettono a girare per quella casa sconosciuta, aprendo stanze ignote, inventando la storia di ogni camera, immaginandone gli ignari proprietari. Alzano tutte le tapparelle, trovano un grande stereo e l‘accendono. “Anche qui si prende Tele Radio Stereo.” Ridono. Girano per quella casa aprendone i cassetti, svelandone i segreti, divertendosi insieme. Separati, si chiamano ogni tanto per mostrarsi anche la più piccola stupida scoperta e tutto sembra magico, importante, incredibile. Step stacca il bauletto della moto e rientra in casa. Poco dopo la chiama. Babi entra nella camera. La grande finestra dà sul mare. Il sole ora sembra fare l’occhiolino. Sta scomparendo in silenzio dietro l’orizzonte lontano. Quell’ultimo spicchio educato colora di rosa morbide nuvole sparse più in alto. Il suo riflesso quasi addormentato corre lungo una scia dorata. Attraversa il mare per spegnersi sulle pareti di quella camera,tra i suoi capelli, sulle lenzuola nuove, appena messe. “Le ho comprate io, ti piacciono?” Babi non risponde. Si guarda intorno. Un piccolo mazzo di rose rosse riposa in un vaso vicino al letto. Step cerca di buttarla sullo scherzo. “Giuro che non le ho comprate al semaforo..” Apre il bauletto. “Et voilà!” Dentro c’è del ghiaccio sciolto e alcuni cubetti ancora galleggianti. Step tira fuori una bottiglia di champagne con due coppe incartate nel giornale. “Per non romperle” spiega. Poi dalla tasca del giubbotto prende una piccola radio. “Non sapevo se c’era.” L’accende, la sintonizza sulla stessa frequenza dello stereo della casa e la posa sul comodino. Un piccolo eco di "Certe notti" di Ligabue si sparge per la stanza. “Sembra quasi fatto apposta..anche se siamo ancora al tramonto..” Step le si avvicina, la prende tra le braccia e la bacia. Quell’attimo le sembra così bello che Babi dimentica tutto, i suoi propositi, le sue paure, i suoi scrupoli. Piano piano si lascia togliere i vestiti, spogliandolo anche lei. Si trova fra le sue braccia interamente nuda per la prima volta, mentre una luce magica, spargendosi sul mare, illumina timidamente i loro corpi. Una giovane stella curiosa brilla alta nel cielo. Poi, tra un mare di carezze, il rumore delle onde lontane, il verso di un allegro gabbiano, il profumo dei fiori, accade. Step scivola delicatamente sopra di lei. Babi apre gli occhi teneramente sovrastata. Step la guarda. Non sembra impaurita. Le sorride, le passa una mano tra i capelli rassicurandola. In quel momento, dalla piccola radio lì vicina e in tutta la casa attacca innocentemente la canzone di Gabriel " I can fly " nessuno dei due se ne accorge. Non sanno che quella sarebbe diventata la “loro canzone”. Lei chiude gli occhi trattenendo il respiro, improvvisamente rapita da quell’emozione incredibile, da quel dolore d’amore, da quel magico diventare sua per sempre. Alza il viso verso il cielo, sospirando, aggrappandosi alle sue spalle, abbracciandolo forte. Poi si lascia andare, delicatamente più tranquilla. Sua. Apre gli occhi. Lui è lì, dentro di lei. Quel morbido sorriso ondeggia d’amore sul suo viso baciandola ogni tanto. Ma lei non c’è più. Quella ragazza dagli occhi verdi spaventati, dai tanti dubbi, dalle mille paure, è scomparsa. Babi pensa a quanto da piccola l’ha sempre affascinata la storia delle farfalle. Quel bozzolo, quel piccolo bruco che si tinge di mille splendidi colori e improvvisamente impara a volare. Allora di nuovo si vede. Fresca, delicata farfalla appena nata, tra le braccia di Step. Gli sorride e lo abbraccia guardandolo negli occhi. Poi gli dà un bacio, morbido, nuovo, appassionato. Il suo primo bacio da giovane donna. Più tardi,distesi tra le lenzuola, lui le accarezza i capelli, mentre lei lo stringe a sè con la testa poggiata sul suo petto. “Non sono brava, vero?” “Sei bravissima.” “No mi sento negata. Mi devi insegnare.” “Sei perfetta. Vieni.” Step la prende per mano e la porta di là. Tra i fiori delle lenzuola, un piccolo fiore rosso, appena sbocciato, si distingue fra gli altri, più puro e innocente di tutti. Di nuovo abbracciati nella vasca da bagno. Sorseggiano champagne chiacchierando allegri, leggermente brilli d’amore. Ben presto ubriachi di passione si amano di nuovo. Questa volta senza paura, con più slancio, più desidero. Ora le sembra più bello, più facile muovere le ali, ora non ha paura del volo, capisce la bellezza di essere una giovane farfalla. Poi prendono degli accappatoi e scendono giù nella caletta privata. Si divertono a inventare nomi che possono andare per quelle due cifre sconosciute cucite sul loro petto. Dopo aver fatto a gara a trovarne i più strani, li abbandonano sulle rocce. Babi perde. Si tuffa per seconda. Nuotano così, nell’acqua fresca e salata, nella scia della luna, sospinti da piccole onde, abbracciandosi ogni tanto, schizzandosi, allontanandosi per poi prendersi di nuovo, per assaggiare quelle labbra dal sapore di champagne marino. Più tardi, seduti su una roccia, avvolti negli accappatoi di guardano sognanti le mille stelle sopra di loro, la luna, la notte, il mare scuro e tranquillo. “E’ bellissimo qui.” “E’ la tua casa, no?” “Sei pazzo!” “Lo so” “Sono felice. Non sono mai stata così bene in tutta la mia vita. E tu?” “Io?” Step l’abbraccia forte “Sto benissimo” “Da arrivare a toccare il cielo con un dito?” “No, non così.” “Come non così?” “Molto di più. Almeno tre metri sopra il cielo.” Il giorno dopo Babi si sveglia e, mentre sotto la doccia le ultime tracce salate abbandonano i suoi capelli, ripensa ancora emozionata alla sera prima. Fa colazione, saluta sua madre e monta in macchina , pronta per andare a scuola come ogni mattina. Suo padre si ferma al semaforo sotto il ponte di corso Francia. Babi è ancora insonnolita e distratta quando improvvisamente la vede. Non crede ai suoi occhi. in alto, più in alto di tutte, sulla bianca colonna del ponte, una scritta domina tute le altre, incancellabile. E’ lì, sul freddo marmo, azzurra, bella come l’ha sempre desiderata. Il suo cuore comincia a battere veloce. Per un attimo le sembra che tutti possano sentirla, tutti possano leggere quella frase, proprio come sta facendo lei in quel momento. E’ lì, in alto, irraggiungibile. Lì dove solo gli innamorati arrivano: “Io e te…tre metri sopra il cielo.”
Stamattina mi è capitato di leggere questo capitolo del libro "3 metri sopra il cielo". Proprio ieri sera avevo visto per la prima volta in vita mia il film tratto dalla trama di questo libro. Francamente, si mi era piaciuto, ma non mi aveva colpito più di tanto, perchè non avevo capito a fondo quello che vuole trasmettere. Ieri alla fine del film pensavo che Babi non amasse realmente Step, ma leggendo questo capitolo mi sono dovuto ricredere...E' tutto diverso, con quei minimi particolari riesci a capire che anche lei lo ama veramente...Sono rimasto davvero emozionato da questo capitolo non pensavo fosse così...Mi sento più triste di ieri sera alla fine del film perchè solo adesso ho capito del vero e sincero amore che lega questi due ragazzi,ed è deprimente sapere che non possano stare assieme.. e anche se sò come finisce, immagino come viene descritto nel libro...deve essere tristissimo...emozionante...terribbilmente bello...Insomma leggendo riesci ad immedesimarti di più...certo anche nel film in qualche parte ti emozioni, come quando Step e Babi sono nel letto col sottofondo di "I Can Fly"...Sapete, non credevo di essere così sensibile... Sapete quando vari flash di qualcosa che hai passato ti assalgono la testa? Ecco in questo momento dentro di me è proprio così grazie a questa lettura...Mi dispiace ma non posso dire quali sono questi flash, sono cose troppo personali...
Mattri che strano per me scrivere queste cose così sdolcinate!! non è mio usuale...chi mi conosce sa come sono fatto...però ogni tanto ci vuole quando ti viene dal cuore! Un bacio alla mia Loredana...
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